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Come fare ricorso

LA PROCEDURA PASSO DOPO PASSO

 

1. INVIO DEL RECLAMO ALL'INTERMEDIARIO

Prima di rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario, è necessario presentare un reclamo all'intermediario che deve avere al suo interno un apposito ufficio o una persona responsabile della gestione dei reclami.

Il reclamo deve avere una risposta entro 30 giorni dalla sua presentazione. Se accolto, l'intermediario comunica al cliente il tempo necessario per risolvere il problema.

 

2. IL RICORSO

Se non riceve risposta entro 30 giorni oppure se non è soddisfatto della risposta, il cliente può presentare ricorso all'Arbitro, purché non siano trascorsi più di 12 mesi dalla presentazione del reclamo all'intermediario.

Prima di presentare il ricorso è necessario versare 20 euro come contributo per le spese della procedura. Il versamento può essere effettuato:

  • con bonifico bancario sul conto corrente intestato a "Banca d'Italia - Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario"-IBAN IT71M0100003205000000000904;
  • con versamento sul conto corrente postale n. 98025661 intestato a "Banca d'Italia - Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario";
  • in contanti presso tutte le Filiali della Banca d'Italia aperte al pubblico con eccezione delle unità specializzate nella vigilanza.

In tutti i casi occorre indicare la causale "Ricorso ABF" e il codice fiscale o la Partita IVA del cliente cui il ricorso si riferisce.

Copia della ricevuta che attesta il pagamento deve essere inviata insieme al ricorso, che altrimenti sarà irricevibile.

 

3. INVIO DEL RICORSO

Il modulo per il ricorso è disponibile su questo sito e presso tutte le Filiali della Banca d'Italia aperte al pubblico (Elenco filiali). Una copia del modulo è inoltre acclusa alla "Guida pratica" all'Arbitro Bancario Finanziario, che deve essere messa a disposizione dagli intermediari alla propria clientela e può anche essere scaricata da questo sito.

Il modulo compilato e firmato, con i relativi allegati, e l'attestazione del pagamento di 20 euro devono essere inoltrati, personalmente o tramite un rappresentante (incluse le associazioni di categoria alle quali il cliente aderisce) con una di queste modalità:

  • per posta, via fax o con posta elettronica certificata (PEC), alla Segreteria tecnica territorialmente competente (presso le Filiali di Milano, Roma o Napoli) o ad una qualunque delle Filiali della Banca d'Italia;
  • a mano, presso una delle Filiali della Banca d'Italia aperte al pubblico che lo inviano alla Segreteria tecnica territorialmente competente.

Il cliente deve inviare all'intermediario una copia del ricorso all'Arbitro con raccomandata A/R
o per posta elettronica certificata (PEC) (> Glossario). Se il cliente non invia copia del ricorso all'intermediario, l'invio sarà effettuato dalla Segreteria tecnica che ha ricevuto il ricorso, per consentire l'avvio della procedura. Dalla ricezione della comunicazione del ricorso l'intermediario ha a disposizione al massimo 45 giorni per inviare alla Segreteria tecnica le proprie controdeduzioni (> Glossario) e la documentazione necessaria. Le controdeduzioni trasmesse dall'intermediario sono inviate dalla Segreteria tecnica al ricorrente.

4. LA COMUNICAZIONE DEL RICORSO ALL'INTERMEDIARIO

Il cliente deve inviare all'intermediario una copia del ricorso con raccomandata A/R
o per posta elettronica certificata (PEC) (> Glossario). Se non lo ha fatto il cliente lo fa la Segreteria
tecnica che ha ricevuto il ricorso, per consentire l'avvio della procedura. Dalla ricezione
della comunicazione del ricorso l'intermediario ha a disposizione al massimo 45 giorni
per inviare alla Segreteria tecnica le proprie controdeduzioni (> Glossario) e la documentazione necessaria. Le controdeduzioni trasmesse dall'intermediario sono inviate dalla Segreteria tecnica al ricorrente.

5. FASE PREPARATORIA

La Segreteria tecnica verifica che il ricorso sia ricevibile, cioè completo, regolare e presentato nei termini, e lo esamina esclusivamente sulla base della documentazione fornita dalle parti, cliente e intermediario. La Segreteria tecnica, il Presidente del Collegio o il Collegio possono chiedere al cliente di regolarizzare il ricorso e alle parti di fornire ulteriori elementi. Questa richiesta può comportare una sospensione del termine previsto per la decisione da parte del Collegio.

EVENTUALE INTERRUZIONE DELLA PROCEDURA

Nel corso del procedimento può accadere che il cliente comunichi all’ABF di aver avviato un tentativo di conciliazione per la controversia o di aver aderito a un tentativo di conciliazione promosso dall’intermediario. In questo caso, il Collegio interrompe il procedimento. Se la conciliazione fallisce, il ricorso può essere riproposto senza che sia necessario presentare un nuovo reclamo all’intermediario. Può anche accadere che prima della decisione del Collegio, l’intermediario porti la controversia all’attenzione dell’autorità giudiziaria (ad esempio attivando la procedura di decreto ingiuntivo) o la sottoponga ad arbitrato (> Glossario). In entrambi i casi, la Segreteria tecnica chiede al cliente se ha comunque interesse a proseguire il procedimento davanti all’ABF. Se il cliente dichiara il proprio interesse entro 30 giorni, il procedimento prosegue; in caso contrario, il Collegio dichiara estinto il procedimento.

 

6. DECISIONE

Il Collegio prende la sua decisione entro 60 giorni dalla data in cui la Segreteria tecnica ha
ricevuto dall'intermediario le controdeduzioni (> Glossario), oppure dalla data di scadenza del termine per presentarle.
Il ricorso è deciso esclusivamente sulla base della documentazione raccolta durante la fase preparatoria.
La decisione è presa a maggioranza ed è sempre motivata.
La Segreteria tecnica comunica alle parti la decisione completa della motivazione entro 30
giorni. Il Presidente del Collegio può decidere di comunicare subito la parte cosiddetta
"dispositiva", cioè il contenuto essenziale della decisione, e in un secondo momento,
ma comunque entro 30 giorni, la decisione completa della motivazione.
Se il ricorso è accolto anche solo in parte, il Collegio fissa il termine entro il quale l'intermediario deve adempiere a quanto indicato nella decisione, compreso il pagamento a favore del cliente
dei 20 euro versati da quest'ultimo come contributo spese; se non è fissato alcun termine,
l'intermediario deve adempiere entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione completa della motivazione.

Se il cliente o l'intermediario riscontrano errori materiali o di calcolo nella decisione possono
richiederne la correzione, ad esempio nel caso di errori nel conteggio della somma stabilita come risarcimento o in caso di errori nell'indicazione della parte tenuta alla prestazione

7. LA PUBBLICITA' DELL'INADEMPIMENTO

 

E' inadempiente l'intermediario che:Se l'intermediario non rispetta la decisione o non collabora allo svolgimento della procedura, il suo inadempimento è pubblicato su questo sito, alla sezione "Intermediari inadempienti" e, a cura e spese dell'intermediario, su due quotidiani ad ampia diffusione nazionale.

In particolare, l'intermediario è inadempiente se:

  • non invia o invia in ritardo la documentazione richiesta e in tal modo impedisce all'ABF di prendere la decisione sulla controversia
  • non esegue o esegue solo in parte quanto deciso dall'ABF
  • non paga al cliente i 20 euro che questi ha versato come contributo spese, se il ricorso è stato accolto anche solo in parte
  • non versa alla Banca d'Italia il contributo spese di 200 euro dovuto se il ricorso viene accolto anche solo in parte
  • non versa il contributo dovuto per liquidare i compensi dei membri dei Collegi designati dalle associazioni degli intermediari.

    Percorso guidato

 

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