Domande frequenti

Perché i sistemi di risoluzione delle controversie come l'ABF vengono definiti "alternativi" o "stragiudiziali"?

I sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie (in inglese ADR - Alternative Dispute Resolution) sono alternativi rispetto alla giustizia ordinaria. La risoluzione di una controversia al di fuori di un giudizio civile può risultare più conveniente in quanto la procedura seguita è più semplice (non è necessaria l'assistenza di un avvocato), rapida ed economica.

Qual è la differenza tra il sistema ABF, i sistemi di mediazione/conciliazione e l'arbitrato?

L'Arbitro Bancario Finanziario è un sistema stragiudiziale di tipo "decisorio", regolato da una specifica disciplina di origine legislativa. Gli intermediari bancari e finanziari sono obbligati ad aderirvi; l'ABF decide secondo diritto chi ha torto e chi ha ragione, ma le sue pronunce non sono vincolanti per le parti: intermediario e cliente hanno sempre la facoltà di ricorrere al giudice. L'arbitrato nasce da un accordo delle parti, che può essere preesistente all'insorgere della controversia o successivo a questa e si conclude con un giudizio vincolante adottato da un terzo neutrale (arbitro). Anche la conciliazione ha origine in un accordo tra le parti; in questo caso, però, il terzo neutrale (conciliatore) non decide sulla controversia, ma facilita le parti nel raggiungere un accordo, che può essere omologato dal giudice e acquistare valore di titolo esecutivo.

Chi può ricorrere all'ABF?

Chiunque abbia o abbia avuto rapporti contrattuali - o sia entrato soltanto in relazione - con un intermediario per servizi bancari e finanziari, compresi i servizi di pagamento.

Fino al 1° ottobre 2022, le questioni da sottoporre all'Arbitro non possono però riguardare operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009.

Che valore hanno le decisioni dell'ABF?

Le decisioni dell'ABF non sono vincolanti e non hanno l'effetto tipico delle sentenze del giudice, ma se l'intermediario non esegue la prestazione stabilita dall'ABF in favore del cliente, la notizia dell'inadempimento è resa pubblica su questo sito per 5 anni e, in evidenza, sulla pagina iniziale del sito internet dell'intermediario per la durata di 6 mesi.

Cosa accade se la decisione dell'ABF non soddisfa le parti o non pone fine alla controversia?

Entrambe le parti sono libere di ricorrere a ogni altro strumento di tutela previsto dall'ordinamento. Resta infatti possibile instaurare il procedimento giudiziario o ricorrere alla conciliazione o all'arbitrato.

Posso essere ascoltato personalmente dall'ABF per spiegare le ragioni del mio ricorso?

Non è possibile essere ascoltato personalmente per esporre fatti o esprimere valutazioni relative alla controversia. Le disposizioni prevedono che la procedura si svolga esclusivamente in forma scritta. Il ricorso è deciso sulla base della documentazione fornita dalle parti.

Ricordati di rispettare i termini che ti vengono concessi per la produzione dei documenti in caso di richiesta di integrazione o della memoria di replica: il Collegio non tiene in alcun caso conto della documentazione presentata oltre i termini perentori previsti, salvo limitate eccezioni (es. rinuncia al ricorso, comunicazione di accordo transattivo o conciliativo).

L'ABF può disporre perizie per decidere la controversia?

No. La procedura davanti all'ABF non contempla l'acquisizione di prove mediante perizie disposte d'ufficio dal Collegio.