L'Arbitro per le Controversie Finanziarie

L'Arbitro per le Controversie Finanziarie operante presso la Consob e il Protocollo d'Intesa

Se il contrasto sorto tra cliente e intermediario non riguarda la prestazione di operazioni e servizi bancari e finanziari (ad es. conti correnti, carte di credito o bancomat, prestiti personali o mutui immobiliari, segnalazioni alla Centrale dei Rischi) ma servizi o attività con finalità di investimento (ad es. negoziazione o collocamento di titoli, consulenza in materia di investimenti, gestione di patrimoni), il cliente può rivolgersi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in base al d.lgs. n. 130/2015 (di attuazione della direttiva 2013/11/UE) e operativo dal 9 gennaio 2017. Per informazioni sull'attività dell’ACF è possibile consultare la Relazione annuale.

Il 19 marzo 2020, la Banca d'Italia e la Consob hanno stipulato un Protocollo d'intesa volto a disciplinare forme di collaborazione tra ABF e l'ACF. Il Protocollo, a garanzia di un più elevato ed effettivo livello di tutela dei clienti, promuove l'istituzione di meccanismi di coordinamento e di scambio informativo tra i sistemi ABF e ACF, nel rispetto dell'autonomia dei rispettivi Collegi, su questioni di comune interesse nonché su iniziative di informativa al pubblico e di educazione finanziaria.